La Storia del Gelato Zoldano

august zanolli eis gefrorenes
La Val di Zoldo è conosciuta in tutto il mondo come la Valle dei Gelatieri.

Non perchè qui fu inventato il gelato, ma perchè proprio da queste terre partirono emigranti centinaia e centinaia di abili maestri gelatieri che per primi lo diffusero in ogni più sperduto angolo della terra.
Fu proprio alla fine dell'800 che gli artigiani gelatieri Zoldani e Cadorini con i loro carrettini lungo le vie delle più importanti città dell'impero Austro-Ungarico fecero diventare il Gelato un alimento popolare alla portata di tutti, non più preparato esclusivamente nelle cucine nobiliari e delle famiglie più abbienti.

Storia della Val di Zoldo

La Valle di Zoldo durante il lungo periodo di dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia, godeva di un certo benessere favorita dalla presenza di alcune miniere di ferro che consentivano la lavorazione dei metalli per la produzione di utensili e soprattutto chiodi di ogni genere e dimensioni. A quei tempi gli Zoldani erano riconosciuti come bravissimi esperti 'ciodaroli', come testimoniato dai documenti e dai reperti conservati nel 'Museo del Ferro e del Chiodo' istituito a Forno di Zoldo.
Venezia a quei tempi aveva un fabbisogno notevole di legname per i cantieri e le navi, manufatti in ferro, pietre da costruzione che venivano fatti affluire con delle zattere che partivano da Codissago (a nord di Longarone) e percorrervano tutto il corso del Piave fino in laguna.
Con la caduta della Serenissima Repubblica, l'esaurimento delle vene minerarie ed il successivo sfruttamento intensivo del legname boschivo che non venne recuperato, in queste terre subentrà una crisi economica profondissima, ancor più pesantemente segnata da un icremento demografico a cui non si riusciva a far fronte

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